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Antica chiesetta, ubicata nella frazione Carattano, sorge su un costone di roccia. Anticamente era raggiungibile mediante una via rupestre a gradoni con acciottolato in pietra locale. Con molta probabilità, viste le dimensioni e il sito d’impianto, la chiesa sorge su una torre di avvistamento del periodo medioevale. L’interno, molto semplice, presenta una pianta ad aula, delle nicchie sulle pareti laterali ed una centrale con cornici in stucco di un barocco molto povero.

La volta a botte a sesto ribassato è arricchita da tre medaglioni dipinti della metà del XIX secolo. Sulla parete di fondo, a destra dell’altare, si apre un antichissimo catino absidale sulla cui parete è affrescata la Santa Vergine della Libera coronata, con le braccia aperte e con le palme della mano segnate da una croce. La fattura dell’affresco è certamente del tardo periodo medioevale ed attesta l’antico culto della Vergine che era legato a questo luogo.

 

chiesa libera small

 

Attigua alla Chiesa vi è un’antica costruzione, probabilmente, in origine, adibita ad eremo (cosa molto diffusa nel nostro territorio dopo la riforma di Papa Celestino V, nativo del Sannio).

La piccola chiesa, fondata e costruita per devozione degli abitanti della frazione Criscia, risale al XVII secolo.

 

chiesa trinita small

 

L’edificio, come testimoniato dagli Atti di S. Visita ad Limina del 1685, è lungo 40 palmi e largo 20, presenta navata unica con copertura a falde inclinate in legno e volta a botte. L’unico altare è ornato da un’antica tela raffigurante la SS. Trinità e i SS. Antonio Abate e Gaetano. Al suo interno si conserva una statua lignea del Bambino Gesù e un antico simulacro, di scuola napoletana, raffigurante l’Immacolata.

Il santuario mariano, sito in località Madonna del Bagno, presenta una sola navata con soffitto a botte. Nell’abside-presbiterio è presente una nicchia contenente una scultura lignea del tardo ‘700 raffigurante la Vergine con il Bambino. I soggetti sono scolpiti in un atteggiamento particolare in quanto il Bambino accarezza il viso della Madre con un gesto di tenerezza, che fa collegare questa scultura ad archetipi bizantini che, forse presenti sul luogo, si sono tramandati nell’immaginario collettivo della popolazione.

Il soffitto presenta due cornici a stucco in stile barocco raffiguranti la Santa Vergine nella gloria del cielo e un ostensorio, simbolo dell’Eucaristia. Inoltre è presente un’antica scultura di S. Giuseppe, nonché un piccolo quadretto su metallo, che secondo la tradizione fu trovato in un pozzo vicino alla Chiesa. L’edificio ha subito, specialmente nella parte esterna, molti interventi, perdendo i caratteri propri delle chiese di campagna. A sinistra del portale d’ingresso vi è un fabbricato che può essere paragonato ad un eremo con piccole celle e una cappella di modeste dimensioni. Gli abitanti del luogo ricordano che, fino a qualche decennio fa, in questo edificio viveva un monaco eremita. Accanto alla facciata principale si erge il piccolo campanile dotato di orologio dai caratteri architettonici moderni.

 

santuario madonnadelbagno small

 

Per la collocazione e l’amenità del luogo questa chiesa si presta alla preghiera e alla meditazione ed è meta, due volte l’anno (domenica in Albis e il giorno dell’Ascensione), di pellegrinaggi provenienti dai paesi limitrofi.

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